Di Vaio: “Abbiamo messo in mora il Bologna”

10 dic. – “Le lettere raccomandate per la messa in mora della società sono partite oggi“. Così il capitano del Bologna, Marco Di Vaio, accompagnato dai compagni di squadra Viviano, Portanova e Moras, ha spiegato in conferenza stampa i motivi per i quali tutti i giocatori rossoblù hanno firmato la raccomandata per la messa in mora del club. Il presidente Porcedda non ha pagato gli stipendi di luglio, agosto e settembre: “Nonostante ci fossimo sentiti presi in giro – ha spiegato Di Vaio – “questo è un un gesto che non avremmo mai voluto fare. Per questo abbiamo aspettato l’ultimo giorno utile per poter avere la possibilità di essere liberati nel mercato di gennaio”. Tuttavia, ha concluso il capitano “siamo tutti d’accordo che, nel momento in cui cambiasse la proprietà, ritireremmo subito le nostre richieste a fronte delle dovute garanzie”.

La società adesso ha venti giorni di tempo per pagare. Da gennaio, se il pagamento non sarà avvenuto o la messa in mora ritirata, i giocatori potranno chiedere al collegio arbitrale della Lega lo svincolo ed essere, quindi, liberi di trovare un nuovo ingaggio entro il 31 gennaio.

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