Di Pietro in campagna elettorale davanti alla Bredamenarini

28 set. – “Mi raccomando – dice Antonio Di Pietro rivolto ai cronisti – due righe su sta faccenda mettetecele”. Il leader dell’Italia dei Valori, in città per alcune iniziative, è stato questa mattina davanti ai cancelli della BredaMenariniBus, storica azienda bolognese i cui dipendenti sono da mesi in cassa integrazione. Insieme allo stato maggiore della Fiom, il segretario regionale Bruno Papignani e quello provinciale Giordano Fiorani, l’ex magistrato è salito su di un camioncino e ha tenuto un breve comizio davanti a qualche decina tra lavoratori e militanti del partito.

Sostegno ai referendum proposti dalla Fiom per la modifica dell’articolo 8 della riforma Fornero e per il ripristino dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori e poi tanta politica nazionale, come le stoccate al presidente del consiglio Mario Monti: questi gli argomenti trattati da Di Pietro nel tentativo di flirt con i metalmeccanici Cgil. Ma l’ex magistrato non si è sottratto nemmeno alle domande sulla questione Paolo Nanni, l’ex esponente del partito, dimessosi perché indagato dalla Procura in merito alla gestione dei soldi del gruppo in regione: “Noi tiriamo fuori le mele marce“.

“Che c’azzecca in una democrazia l’idea che qualcuno voglia governare senza chiedere il consenso ai cittadini” dice Di Pietro rispondendo a Monti che ieri ha detto di essere anche disposto ad un secondo mandato.

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