25 gen. – “L’Idv non poteva e non può sopportare più ambiguità, c’é necessità nel nostro Paese di uno scatto etico e di responsabilità: al di là delle responsabilità penali ci sono responsabilità politiche che vanno affrontate di petto”. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, si è presentato sotto le Due torri per rivendicare il proprio ruolo nelle dimissioni del sindaco. “Non sapete quante ore, quanti giorni e quante notti per convincere la coalizione ad un gesto di responsabilità” ha detto, parlando di contatti quotidiani con il segretario del Pd Bersani. “Serviva un gesto di responsabilità politica – ha aggiunto – ed è positivo che Delbono, spontaneamente o spintaneamente, si sia deciso a farlo”.
Le dimissioni di Delbono per Di Pietro non mettono in discussione l’alleanza con il Pd alle Regionali: “Quando c’é una persona singola che viola un patto di fiducia – ha detto Di Pietro – gli altri, a cominciare da Errani, sono vittime e non correi”. Tuttavia le stoccate al Pd non sono mancate: “Servono gesti di umiltà anche nelle regioni rosse” perché, a partire da Bologna, il Pd “non può più prescindere dall’Italia dei Valori”.
Il futuro di Bologna? “Belle primarie” – scandisce soddisfatto Di Pietro – “Puglia docet”.

