Di Pietro: «Napolitano doveva astenersi dal decreto golpista»


6 mar. – «A un golpe bisogna rispondere con un’insurrezione democratica e popolare, una grande manifestazione che stiamo organizzando e che faremo sabato prossimo a Roma, insieme agli altri partiti, alla società civile e ai movimenti». Lo ha annunciato il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, che questa mattina ha partecipato a un sit-in davanti alla Prefettura di Bologna contro il decreto legge con cui il governo ha voluto salvare le liste Pdl escluse dalle regionali nel Lazio e in Lombardia – definito dall’ex magistrato «un golpe di Benito Berlusconi».
«Napolitano si sarebbe dovuto innanzitutto astenere dal partecipare alla stesura del Dl salvaliste, che non solo è incostituzionale, ma anche golpista. Doveva poi non promulgarlo», sostiene Di Pietro. «A questa situazione – ha proseguito – si aggiunge un’amarezza, sul ruolo che spetta all’arbitro il quale per definizione deve intervenire post factum e valutare se il fatto rientra nei limiti della Costituzione. Invece è intervenuto strada facendo, per suggerire, indicare, modificare, quindi è andato oltre i suoi compiti». Di Pietro non ha ribadito l’ipotesi di impeachment, ma si è limitato a dire: «Vogliamo un dibattito in Aula per capire il ruolo che il presidente abbia avuto rispetto alla stesura del documento».

Contro il provvedimento del governo, i partiti del centrosinistra stanno organizzando una manifestazione per sabato prossimo a Roma. Oggi a Bologna sono previste altre iniziative di protesta a Bologna: dalle 15,30 il Movimento 5 stelle sarà in piazza Maggiore; il Pd, invece, dà appuntamento al Centro Lame dalle 19.

Pictures by Iguana Press

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