Detenuto evade durante le prove dello spettacolo teatrale

9 apr. – Erano le prime ore del pomeriggio di ieri quando Giulio Santoro, 39enne condannato a 30 anni per omicidio e detenuto alla Dozza, ha fatto perdere le sue tracce. Santoro partecipava in quel momento alle prove di uno spettacolo teatrale al laboratorio “La soffitta” del Dams in via Azzo Gardino. Durante la pausa pranzo, Santoro avrebbe chiesto ai volontari dell’Associazione gruppo elettrogeno di andare in bagno: non vedendolo tornare i volontari sono andati a cercarlo. Inutilmente, però, perché l’uomo era fuggito. Stupito e deluso il regista Paolo Billi che da anni lavora a laboratori teatrali con i detenuti. “La irresponsabilità di uno ricade su tutti” è la preoccupazione del regista dello spettacolo che avrebbe dovuto debuttare giovedì 14 aprile prossimo all’Arena del Sole.

Giulio Santoro era stato condannato, in via definitiva,  nel 1998 per l’omicidio, avvenuto in Calabria nel 1994, di due fratelli ritenuti da Santoro gli autori dell’omicidio di suo fratello. Arrivato anni fa alla Dozza dal carcere di Agrigento, l’uomo già dal 2007 godeva dei benefici dell’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario, che permette ai detenuti di lavorare fuori dal carcere su disposizione del magistrato di sorveglianza.

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