24 giu. – Si sono incontrati per la prima volta oggi, durante le prove generali, ma domani saliranno insieme sul palco del carcere della Dozza per mettere in scena Poligraf, uno spettacolo tratto da Cuore di cane di Bulgakov e preparato per la seconda edizione del laboratorio teatrale dell’istituto carcerario. Sono gli 8 detenuti della sezione di alta sorveglianza e i 12 studenti del Dams che hanno partecipato ai laboratori dell’attore e regista Massimiliano Cossati e che metteranno in scena lo spettacolo. “Nel libro si racconta la storia di un cane sottoposto a un esperimento, a cui vengono impiantati l’ipofisi e i testicoli umani, che diventa un uomo. Allo stesso modo, lo spettacolo stesso è un esperimento, un innesto” spiega il regista. “La novità del laboratorio di quest’anno, rispetto alla precedente edizione, è infatti proprio l’aver messo insieme, seppure a distanza, studenti e detenuti”.
Questo non è l’unico laboratorio all’interno del carcere: da tempo il regista Paolo Billi lavora al minorile, e da quest’anno anche alla sezione penale della Dozza; poi ci sono i laboratori condotti dal Gruppo elettrogeno, pioniere del teatro “di dentro” a Bologna. Ma è di oggi l’appello della Garante dei diritti dei detenuti Desi Bruno, che chiede alla nuova giunta comunale e all’amministrazione penitenziaria di creare un laboratorio artistico permanente in carcere. “Vogliamo uscire dalla fatica di riconquistare spazi e finanziamenti ogni anno”, spiega Bruno, sottolinenado che “le risorse necessarie sono modeste”. Basti pensare che per realizzare il laboratorio di Cossati sono bastati i 15 mila euro messi a disposizione dalla Fondazione del Monte. I 70 posti per lo spettacolo in scena domani alle 15 sono già tutti esauriti.

