Detenuti al lavoro per la ricostruzione, parte il progetto

30 lug – Detenuti al lavoro per la ricostruzione post terremoto. Il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, il Tribunale di sorveglianza e la Regione Emilia Romagna hanno siglato il protocollo d’intesa che permetterà a 40 detenuti delle carceri di Bologna (10), Modena (3 o 4), Castelfranco Emilia (12 o 13), Ferrara (8 o 9) e Reggio Emilia (6 o 7), di partecipare alla ricostruzione delle aree colpite dal sisma. I detenuti saranno coordinati da associazioni di volontariato già attive nell’ambito della ricostruzione.

Il vice capo del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Luigi Pagano, ha spiegato ai nostri microfoni le modalità di selezione di queste 40 persone che hanno dato la loro disponibilità e sono stati poi selezionati. La provincia di Modena sarà la prima a far partire i lavori; già dalla fine di questa settimana, ha detto Pagano.

Ascolta Luigi Pagano Luigi Pagano su detenuti terremoto

Tra i criteri di selezione dei detenuti volontari anche le loro abilità; il progetto infatti mira ad una duplice ricostruzione, quella delle aree danneggiate ma anche quella dei detenuti stessi che, impegnandosi nella ricostruzione, “vanno fuori a ricostruire, ma vanno fuori a ricostruire anche la loro credibilità“, come ha detto l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi.

Ascolta Teresa Marzocchi Marzocchi

Il presidente del tribunale di sorveglianza di Bologna Francesco Maisto spiega le modalità con cui i detenuti lavoreranno: “Verranno prelevati di mattina da volontari con un automezzo, accompagnati e lasciati a un responsabile in loco e la Polizia penitenziaria avrà un reparto operativo di mobilità su tutto il territorio coinvolto in questo lavoro”.

Ascolta Francesco Maisto Maisto

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