Denunciato l’autore delle svastiche


13 giu. – E’ stato identificato e denunciato dalla Digos l’autore delle svastiche e delle scritte di sapore neofascista tracciate negli ultimi mesi in città, comrpesa quella sul sacrario dei partigiani in piazza Nettuno. Ha 25 anni, studia Economia, è incensurato e vive con la famiglia a Bologna. E’ vicino alle ideologie di estrema destra, ma non è iscritto a partiti. Secondo gli inquirenti soffre di qualche disagio. Lo hanno incastrato le riprese delle telecamere in centro, ma soprattutto le telefonate fatte nei mesi scorsi al 113 (una addirittura dal proprio cellulare); usava sempre lo stesso nome di fantasia per denunciare presunti imbrattamenti, attribuiti a non meglio precisati gruppi politici, e risse rivelatesi inesistenti. Gli inquirenti sono risaliti a lui perché era stato identificato a novembre per una telefonata in cui denunciava alla polizia una rissa mai avvenuta in zona Barca. Mostrando durante l’interrogatorio uno spray nero, lui stesso si è attribuito anche l’imbrattamento delle bacheche del Pd di via Lenin e via Felsina a fine maggio; quello del cippo della staffetta partigiana Delcisa “Tosca” Gallerani nel quartiere Reno; una svastica su un’auto della polizia municipale in via Santa Croce, al Pratello, il 23 maggio, e altre scritte fatte precedentemente in via della Barca. Dovrà rispondere di vilipendio delle forze armate (a cui sono equiparati i partigiani), imbrattamento in centro storico, danneggiamento aggravato.


Nelle foto: la scritta tracciata a una fermata del 14 in via della Barca e quella in piazza Nettuno

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