Denunciata la proprietà di “Georg Fisher”: comportamento antisindacale

5 Giu. – Hanno chiuso “baracca e burattini“, come si suol dire, senza avvisare nessuno e in barba a ogni trattativa sindacale e istituzionale. Per la Georg Fischer che di punto in bianco ha deciso la chiusura degli stabilimenti a Granarolo e a Castel Maggiore, in provincia di Bologna, scatta la denuncia per condotta
antisindacale
.

Il ricorso e’ stato annunciato oggi dalla Filcem-Cgil al legale incaricato di rappresentare l’azienda al tavolo in Provincia. Dunque, il sindacato passa al contrattacco dopo quella che definisce una “volgare azione” della
George Fischer: lo “smantellamento e trasferimento degli impianti, avvenuta nei giorni e nelle notti scorse, provocando in tal modo una serrata che impedisce di fatto ai lavoratori di entrare in azienda”.

La battaglia imbocca dunque la via legale, ma non si smette di cercare una soluzione industriale. Oggi a Palazzo Malvezzi, “ci hanno detto che c’erano buone possibilita’ di fare percorso per tenere qui un presidio industriale. Resta da capire la disponibilita’ dell’azienda a vendere” – riferisce Luana Rocchi, della Filcem-Cgil. Ma il legale che rappresentava la Georg non ha neanche detto di no; ha detto che ci si deve lavorare sopra. Vedremo se si terra’ fede a questo impegno”. Intanto, la Provincia, con una nota, fa sapere che l’incontro di oggi “ha consentito di riprendere la trattativa riconducendola nell’alveo della procedura prevista dalla legge”.

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