Dentro il Cie

Noi siamo uguali, non siamo animali“. A parlare è una ragazza nigeriana, rinchiusa da 11 mesi nella struttura di via Mattei. Lei è una richiedente asilo e, come tale, non dovrebbe stare in un Cie. La sua richiesta però è stata presa in esame solo ieri.

Sono tante le storie assurde, paradossali, che abbiamo incontrato visitando l’ex caserma Chiarini di via Mattei, il carcere che non è un carcere che si trova da 10 anni alle porte di Bologna.Il carcere che dal primo agosto, quando la gestione passerà al consorzio Oasi, che ha vinto la gara al massimo ribasso bandita dal ministero, rischia di diventare simile ad un canile.

Queste le voci raccolte Servizio Cie_sito

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