11 nov. – Grande delusione tra i fan del preside di agraria, Andrea Segrè, che in serata ha fatto sapere di non essere intenzionato a correre alle primarie del centrosinistra. Sono tanti i commenti apparsi sul profilo facebook del fondatore del Last Minute Market di persone che fino all’ultimo momento avevano sperato nella sua candidatura.
Chi invece non è deluso dalla scelta di Segrè è, probabilmente, l’ex segretario del Pd, Andrea De Maria che nel pomeriggio aveva invitato il proprio partito a non nascondersi dietro ad un civico.
Venuto meno anche Segrè, ora la favorita per la corsa alle primarie è Amelia Frascaroli. Che non ci sta ad essere dipinta come “inadatta” a fare il sindaco e per questo alza la voce, chiedendosi: “Cosa vuol dire ricoprire questa carica“? E la risposta che la candidata civica dà è lapidaria: “Ascoltare i bisogni dei cittadini“. Mentre continua il discorso all’interno del Partito Democratico su chi candidare alle primarie, Frascaroli è al lavoro “studiando la città” e valutando “idee, valori e progetti possibili per Bologna a partire da nodi critici come il lavoro e la casa”.
Non vuole stare solo sulla difensiva e per questo l’ex responsabile progetti Caritas attacca i suoi sfidanti: “In un momento di crisi economica profonda – si chiede – i candidati hanno competenza sui bisogni reali delle persone e delle famiglie e su cosa può significare fare progetti per migliorare il sostegno e i servizi verso quei cittadini che improvvisamente si trovano in difficoltà?”
Frascaroli è convinta che “il sindaco non deve essere una specie di super-uomo, solo al comando”. Al contrario chi guiderà la città “deve sapersi circondare di una squadra forte, competente, non predeterminata dagli equilibri dei partiti della coalizione e capace di lavorare insieme”.

