Flavio Delbono si ferma qui

25 gen. – Delbono ha annunciato la decisione di dimettersi. Affermando che la sua decisione è dettata unicamente dall’esigenza di anteporre sopra a tutto il bene della città. Modi e tempi saranno decisi – ha detto il Sindaco – in considerazione delle priorità amministrative, in particolare l’approvazione del Bilancio. Ascolta la dichiarazione in Consiglio comunale di Delbono delbono

La decisione di Delbono era stata anticipata stamane da  Sergio Lo Giudice, capo gruppo del Pd, attorno alle 13.40. Anticipazione fatta anche per evitare che la decisione di Delbono fosse comunicata dopo la conferenza stampa di Antonio Di Pietro, venuto oggi a Bologna proprio per chiedere a Flavio Delbono di fare un passo indietro.

Dopo aver parlato in Consiglio, in una conferenza stampa Delbono ha risposto alle domande dei giornalisti. “Penso di aver fatto la cosa giusta”, ha esordito il sindaco, ribadendo che la sua decisione è stata presa “in piena coscienza e autonomia” e che non c’è stato nessun contatto con la segreteria nazionale del Pd. Escludendo categoricamente di credere di essere vittima di un complotto politico, Delbono ha infine affermato che, rispetto all’ipotesi di commissariamento, il Governo può “fare un decreto legge, un’operazione bipartisan, votare molto prima dei prossimi 13 mesi. Potrebbero già far votare in autunno“. E a chi gli ha chiesto che cosa farà ora, il sindaco ha spiegato: “Sicuramente torno all’Università, poi vedremo”.

Questa è la fine dell’amministrazione eletta nella scorsa primavera.

Cosa avverrà ora? Se le dimissioni non saranno ritirate entro 20 giorni verrà sciolto il Consiglio Comunale, si dimetterà la giunta e si andrà a nuove elezioni. Sulla data delle elezioni non ci sono ancora certezze. La legge per l’Abruzzo prevede che per gli enti locali si voti alla scadenza delle regionali di fine marzo, ma in questo caso eventuali dimissioni sarebbero dovute pervenire entro il 21 gennaio. Dopo questa data se non interverranno modifiche legislative che consentano nuove consultazioni elettorali, la prima data utile sarà a partire da marzo 2011. Questo significa che la città sarebbe affidata a una gestione prefettizia per oltre un anno. Uno scenario non auspicabile per una grande realtà metropolitana.

Foto gallery di Roberto Serra-Mario Carlini/Iguana Press

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