28 apr. – Welfare, infrastrutture e ambiente sono le parole chiave del programma pubblicato dal candidato sindaco del centrosinistra Flavio Delbono sul suo sito www.flaviodelbono.it, sottoscritto ieri da Pd, Prc-Pdci, Sinistra, Idv, Verdi, Bologna al centro e Bologna 2014. Molte sono proposte già lanciate da Delbono, alcune sono precisazioni su temi caldi quali il Civis e la moschea.
Grande Bologna è la parola d’ordine del programma, sia per l’assetto istituzionale con l’approdo alla Città Metropolitana, sia per l’aspirazione di fare di Bologna “una delle nuove capitali europee, come Lione, Valencia e Monaco: avere così maggiori capacità di investimento e abbattere i costi di politica e burocrazia”.
No alla grande moschea, alle cattedrali e sì alle parrocchie musulmane. Senza evocare scontri di civiltà, il progetto della moschea di Bologna, propone Delbono, va sostituito con piccoli luoghi di culto integrati nel territorio. E in tema di convivenza e sicurezza c’é il maggiore impiego dei vigili urbani sul territorio e la guerra ai writers selvaggi, individuando magari luoghi appositi dove possano sbizzarrirsi.
Per quanto riguarda il traffico e e infrastrutture (tema del programma che Delbono ha presentato oggi a bordo di un pullman attraversando le vie XX Settembre, Stalingrado e Serlio) , l’asse portante dovrà essere il servizio ferroviario metropolitano, al fianco di metrotanvia, people mover e Passante nord. “Il Civis non ci piace”, si legge nel programma, ma non si può fermare per non buttare soldi pubblici. Infine, promossi Sirio e Rita.
Si parte, quindi, dalla storia di Bologna in tema di servizi sociali per far fronte al progressivo ampliarsi e diversificarsi dei bisogni delle persone: nidi, anziani e scuole, col presupposto che il welfare serve anche per lo sviluppo economico. Rilanciata anche la proposta dei ‘fondi doc’ per i risparmiatori, ispirandosi al prestito sociale delle cooperative ed al microcredito.
Nel programma di Delbono l’ambiente viene coniugato ai temi di risparmio energetico, raccolta differenziata e qualità dell’aria, prevedendo anche nuovi impianti fotovoltaici e la copertura biologica e arbustiva degli edifici.
Due le linee di intervento in ambito culturale: mettere a sistema le diverse e frammentate iniziative per limitare dispersione di risorse ed esperienze e implementare proposte di qualità per attrarre a Bologna turismo culturale. Fra le idee, la promozione di un Festival dell’Economia sociale.
Il programma chiosa con un colpo stile 2.0. Per facilitare il dialogo fra cittadini e pubblica amministrazione, l’idea è creare un social network tutto bolognese, un Facebook al ragù per collegare le istituzioni locali ai cittadini.
