Delbono fa chiudere alle 22 i negozietti che vendono alcolici

7 lug. – Vendere alcolici e bevande in bottiglia solo fino alle 22 o rimanere aperti anche più tardi ma rinunciando a vetro e alcol per tutto l’orario di esercizio. E’ la scelta che si imporrà dal 3 agosto ai piccoli alimentari, alle pizzeria d’asporto, alle gelaterie («esercizi commerciali e artigianali alimentari») che si trovano nella zona universitaria, attorno alla stazione e al Pratello. Lo stabilisce l’ordinanza firmata oggi dal sindaco Flavio Delbono e che resterà in vigore in via sperimentale fino al 30 novembre.

I 363 esercizi interessati riceveranno comunicazione del provvedimento e dovranno scegliere l’una o l’altra opzione. Saranno la Polizia municipale e le altre forzie di Polizia a fare i controlli. I trasgressori saranno puniti con multe da 300 a 500 euro e, in caso di recidiva, con la chiusura temporanea dell’esercizio, come prevede il Tuel (il Testo unico degli Enti locali).

All’origine della misura urgente scelta dal sindaco c’è la necessità di «prevenire gli inconvenienti ed i rischi derivanti dalla vendita incontrollata di bevande alcoliche e la disperzione dei relativi contenitori in vetro». Nelle zone interessate «in particolare nei mesi di maggio e giugno» – si legge nel testo licenziato da Delbono – «sono stati registrati gravi fatti», fra i quali «ferimenti di persone con l’utilizzo di bottiglie di vetro quale strumento improprio di offesa, oltre che gravi lesioni personali a n. 7 agenti della polizia intervenuti sul luogo».
L’obiettivo dell’ordinanza è di «rendere la città più bella, più ordinata, in migliori condizioni igieniche e di decoro», ha spiegato il sindaco.

«E’ una soluzione accettabile, bisognerà poi vedere gli effetti che produce», ha commentato Enrico Postacchini, presidente dell’associazione di commercianti Ascom, soddisfatto del coinvolgimento e della condivisione cercati dal sindaco nei confronti delle organizzazioni di categoria.

L’ordinanza è invece «una bastonata per i commercianti» secondo Roman Mojumder, presidente dell’Associazione commercianti del Bangladesh e membro del Consiglio dei cittadini stranieri della Provincia di Bologna.

Nel nuovo provvedimento si fa riferimento anche all’ordinanza del sindaco Sergio Cofferati del novembre 2006, che prevedeva «il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche» dalle 22 alle 6 del giorno successivo.

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