Bologna, 13 feb- La Procura di Bologna ha chiesto l’archiviazione per l’ultimo filone delle inchieste sul cosiddetto ‘Cinzia-Gate’, la vicenda politico-giudiziaria che portò alle dimissioni del sindaco Flavio Delbono a inizio 2010. Si tratta del fascicolo per corruzione che vedeva indagati Delbono e Mirko Divani per il bancomat, intestato a Divani, ceduto a Delbono (all’epoca vicepresidente della Regione Emilia-Romagna) e da questi passato all’ex compagna e segretaria Cinzia Cracchi che prelevava mensilmente somme di denaro.
Lo riferisce l’edizione locale di Repubblica e la notizia trova conferme in ambienti giudiziari. L’ipotesi d’accusa era che il denaro prelevato fosse il prezzo della corruzione, in cambio di appalti che Divani, consulente informatico, ebbe dalla società Cup2000. Dopo quattro anni di indagini il Pm Morena Plazzi ha inoltrato al Gip richiesta di archiviazione, così come aveva già fatto in precedenza per il fascicolo in cui si ipotizzava la corruzione per un viaggio a Parigi nel 2008, pagato in anticipo da Gianluca Muratori, direttore del Cipea.
Delbono aveva invece patteggiato un anno sette mesi e dieci giorni e poi in continuazione un mese e dieci giorni per altre due vicende: i viaggi a spese della Regione con l’ex compagna, la seconda relativa al bonus di cui Cracchi godeva quando era nella segreteria di Delbono, mantenuto anche quando fu trasferita nella societa’ Cup2000. (ANSA).

