Delbono: “Dopo l’incontro coi magistrati dirò ai bolognesi cosa è successo”

21 gen . – “Ho già detto che non intendo infilarmi in questo tritacarne mediatico, ma è chiaro che, una volta parlato con gli inquirenti, spiegherò ai cittadini quello che è successo veramente“. Così, in una nota diffusa dal Comune, Flavio Delbono torna a ribadire la propria innocenza nell’inchiesta che lo vede indagato.

Il sindaco ha sottolineato che “le accuse che mi sono state mosse a mezzo stampa ricordano quelle situazioni kafkiane in cui ogni volta che si chiarisce un elemento se ne aggiungono di nuovi e variopinti, e si torna al punto di partenza”. Infine, conclude nella nota, “mi sento di rassicurare i bolognesi subito sul fatto che non ho commesso reati né usato soldi pubblici a fini privati, come dimostrerò nel prosieguo dell’inchiesta”.

Intanto, il legale di Delbono afferma che le parole di Cinzia Cracchi non rimarranno senza conseguenze, affermando che se le dichiarazioni della donna sugli incontri e sulle promesse fattele da Delbono per
tacere dovessero risultare vere, il sindaco potrebbe essere accusato di “induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria”. Uno specifico reato la cui pena va dai due ai sei anni. Se invece si accertasse che a mentire è stata Cracchi, sarebbe lei a rischiare un altro capo d’accusa, la calunnia, rischiando la stessa pena.

Nelle quattro ore che ha passato ieri davanti ai magistrati, Cinzia Cracchi ha fatto il nome dell’assessore Luisa Lazzaroni, indicandola come come una delle persone che hanno avuto un ruolo di mediazione nei rapporti e incontri (almeno in alcuni di questi) che, tra giugno a oggi, ci sono stati tra lei e Delbono. Lazzaroni risponde alle accuse in modo laconico: “Non aggiungo gossip al gossip“.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.