19 feb – Flavio Delbono sarebbe stato disposto a offrire a Cinzia Cracchi circa 40 mila euro in cambio della restituzione della tessera bancomat intestata a Mirko Divani. La stessa Cracchi ha riferito la circostanza al pm Morena Plazzi spiegando che l’offerta fu alla vigilia del suo primo interrogatorio. Ci sarebbe stata una promessa di 20 mila euro da dare prima dell’interrogatorio con consegna del bancomat e 20mila dopo, a cose sistemate.
Oltre a questi soldi, Delbono avrebbe offerto alla Cracchi, circa 16 mila euro, oltre alla promessa di un’auto nuova e di un lavoro in Comune. Proposte negate da Delbono che si è difeso affermando che la donna gli stava distruggendo la vita. “Mi pressava, stava compromettendo la ma vita di relazione, una volta l’ho vista anche sotto casa”. L’ex sindaco è sbiancato però ieri in Procura, quando i pm gli hanno messo sotto gli occhi un foglio di block notes in cui di suo pugno aveva scritto una serie di promesse e offerte per Cracchi. Lo stupore è stato tale che l’interrogatorio è stato sospeso per 20 minuti per poi riprendere con l’ammissione di Delbono, il quale però ha spiegato che si trattava di appunti e promemoria relativi alle richieste avanzate da Cracchi. Ma il documento per i pm parla chiaro. Oggi invece l’avvocato difensore dell’ex sindaco, Paolo Trombetti, è tornato all’attacco dell’ex compagna del suo assistito, attribuendole un “disegno di rivalsa personale“. Immediata la replica della donna. “Io Delbono non l’ho mai perseguitato, lo ha fatto lui per sette anni. Il disegno di rivalsa è suo”.
Dall’interrogatorio di ieri sono emersi altri particolari sui viaggi effettuati da Delbono a Capri nell’agosto del 2005, 2006 e 2007. Flavio Delbono fece due viaggi in auto blu da Bologna a Napoli a spese della Regione Emilia Romagna, ma poi intascò il rimborso del costo del biglietto ferroviario già acquistato per quello stesso viaggio e mai utilizzato. L’ex sindaco si è difeso dicendo che si trattò “di disguidi dovuti a ragioni istituzionali”, spiegando che si tratta di cose che accadono spesso a un amministratore che ha tanti impegni e tante trasferte da far combaciare.
Le indagini intanto sono arrivate alla fase finale. La prossima settimana il pm Morena Plazzi tirerà le fila della prima parte dell’inchiesta, quella relativa alle accuse di peculato e truffa nei confronti di Delbono, oltre che di induzione a mentire agli inquirenti. Fino ad oggi tutto lascia credere che l’inchiesta per Delbono si concluderà con un avviso di fine indagine piuttosto che con una richiesta di archiviazione. L’avviso di fine indagine solitamente prelude a una richiesta di rinvio a giudizio. Nelle prossime settimane gli inquirenti quasi certamente ascolteranno un’altra donna, con cui Delbono ebbe una relazione alla fine del 2008, dopo la fine della storia con la Cracchi. Con questa donna (che sarebbe un’altra dipendente della Regione), Delbono andò a New York e ad Amsterdam. “Lei era in ferie” ha detto ieri Delbono ai pm.

