24 giu. – Un piccolo palco da dove ha pronunciato un breve discorso, di fronte a una piazza non troppo affollata che ha chiesto però con decisione più “unità” di intenti, più coesione politica e chiarezza negli interventi. In questa scenografia si è svolta la “Delbono celebration”, la festa “low profile” che il neoeletto sindaco di Bologna ha organizzato oggi pomeriggio alle 18,30 a Bologna, in Piazza dell’Unità. Sul palco, insieme a lui, c’erano tra gli altri la confermata presidente della Provincia Beatrice Draghetti, il coordinatore del comitato elettorale Claudio Merighi e l’immancabile Maurizio Cevenini. Con Delbono hanno brindato con lo spumante, quasi naturale conclusione di un discorso che Delbono ha impostato sul registro della “emilianità“. Fuor di metafora, in un’informale camicia bianca e senza cravatta, alla Bolognina il sindaco ha parlato di sé ribadendo il concetto del “buon cuoco”, dell’amministratore che dovrà mettere insieme, comporre con sapienza gli ingredienti della coesione sociale, della valorizzazione del tessuto economico e sociale del territorio, della città con un grande passato a cui occorre guardare per il futuro.
Tradotto in atti amministrativi, i primi a cui Delbono ha annunciato darà corso, come promesso anche a Romano Prodi, la pulizia dei muri cittadini dai graffiti entro l’estate e – contenuto di progetto – un fattivo sostegno delle istituzioni per combattere la crisi economica. Discorso breve, quanto la festa, che alle 19,30 circa si è avviata verso la conclusione. Tra molte strette di mano che i cittadini di Bologna presenti gli hanno consegnato. Un ingrediente in più che Delbono non dovrà dimenticare nella sua ricetta per la città.
Picture by Mario Carlini/Iguana Press

