23 feb. – Si apre il secondo capitolo processuale del caso Flavio Delbono. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex sindaco, del direttore generale di Cup2000 Mauro Moruzzi, dell’ex direttore generale della Regione poi del Comune di Bologna Gaudenzio Garavini e della funzionaria di viale Aldo Moro Stefania Papili.
Il procuratore aggiunto Morena Plazzi ha presentato l’accusa di abuso d’ufficio per Papili, che firmò l’atto riguardante lo stipendio che la fidanzata di Delbono, Cinzia Cracchi, continuò a percepire quando passò a lavorare dalla Regione al Cup2000.Per Delbono, Moruzzi e Garavini invece il capo d’imputazione è concorso esterno in abuso d’ufficio.
Secondo l’accusa, Cracchi, lasciando la segreteria particolare dell’allora vicepresidente della Regione, avrebbe dovuto perdere quell’indennità che invece conservò sotto forma di “premio produttività” al Cup2000: un modo, per il pm, di “tenere buona” Cracchi dopo la fine della relazione con Delbono
Moruzzi, Garavini e Papili hanno presentato una propria memoria scritta in Procura secondo dalle quali si legge il rimando di responsabilità tra Regione e Cup2000 sulla decisione di mantenere gli 800 euro in più nella busta paga di Cracchi. Regione e Cup2000 sono considerate le parti offese della causa quindi il presidente di Cup2000, Luciano Vandelli, potrebbe decidere di costituirsi parte civile in un processo che vedrebbe il suo attuale direttore generale, Moruzzi, come imputato. La Regione si era già costituita parte civile nel processo sul primo filone dell’inchiesta.
Esiste anche un terzo capitolo del caso Delbono, indagato, insieme al suo amico Mirko Divani, per corruzione a causa del bancomat prestato da Divani a Cracchi.

