Delbono accusato anche di corruzione

7 apr.- La pm Morena Plazzi ha ipotizzato il reato di corruzione per l’ex sindaco e per Mirko Divani, l’uomo che aveva dato a Delbono il bancomat che è stato poi girato a Cinzia Cracchi. E’ il secondo filone d’indagine dopo quello che ha portato alle dimissioni l’ex primo cittadino. Ora la pm Plazzi si concentrerà sul flusso di denaro che è transitato sul bancomat, circa 46mila euro in quattro anni. Delbono al pm ha spiegato che quei soldi sono stati versati dallo stesso Divani che glieli doveva restituire. Dall’estate del 2008 il bancomat della Cracchi è stato bloccato ma su quel conto corrente Delbono ha continuato a fare piccoli prelievi e, secondo quello che ha raccontato la donna al magistrato, avrebbe offerto all’ex compagna 40mila euro perché gli restituisse la tessera che lei aveva conservato. L’indagine si concentrerà anche sugli appalti che Divani ha avuto dal Cup2000 negli ultimi anni, un volume d’affari che è progressivamente cresciuto fino ad arrivare a circa 900mila euro complessivi. L’ipotesi d’accusa dovrà dimostrare che l’intreccio economico tra Divani e Delbono non avesse un’origine amicale come ha raccontato Delbono.
Per gli avvocati Gaetano Insolera e Paolo Trombetti che difendono l’ex sindaco, è un’ipotesi che “non sussiste, evidentemente il magistrato aveva la necessità tecnica di formulare un’accusa per proseguire nel secondo filone”. Sull’accusa formulata dal pm, Divani ha dichiarato di essere “esterrefatto, amareggiato e incredulo”. Forse – ha concluso – finirò per dare ragione a Berlusconi”.

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