Bologna, 29 gen. – Il Consiglio di stato dà torto, di nuovo, al Comune di Bologna sui cinque dehors di via Petroni, che dovranno quindi essere smontati.
Contro i 5 locali, Green river, Vecchi sapori, Bar Balanzone, Bar Petroni e Bar Birroteca, si era già pronunciato il Tar di Bologna a cui si erano rivolti i residenti dell’associazione via Petroni e dintorni. Il Comune di Bologna, che aveva autorizzato i dehors nell’aprile scorso, si è quindi appellato al Consiglio di Stato sulla richiesta di sospensiva, ma anche i giudici amministrativi di secondo grado hanno dato ragione ai residenti. Il Comune dovrà anche pagare le spese di giudizio, 2.500 euro da sommare ai 2.000 già dovuti al Tar per la prima sentenza.
Sulla sentenza di merito invece si attende ancora il pronunciamento del Tar.
I residenti ora esultano per la sentenza e chiedono l’immediata rimozione dei dehors, ora inutilizzati ma ancora presenti. Per loro il via libera ai dehors era la conferma “definitiva di una destinazione della strada a ”bar a cielo aperto”, a ”divertimentificio notturno”, a ”luna park della città”.
I commercianti invece si sentono ora il capro espiatorio di una situazione difficile. “Il bar a cielo aperto c’è quando i dehors chiudono” dice Massimiliano Bolelli del Bar Balazone. Tutt’ora in via Petroni i locali devono sottostare ad un orario ridotto (chiusura all’1 per i bar e pub, alle 23 per cibo ad asporto). “E’ una situazione di discriminazione” secondo Bolelli, che chiede l’intervento della Procura per far cessare questa differenza con le altre zone della città.
“Prendiamo atto del pronunciamento, che è su una richiesta di sospensiva- dichiara l’assessore al commercio Matteo Lepore- e non è una sentenza di merito, la quale arriverà da parte del Tar e l’attendiamo”. Nel frattempo, comunque, “per quanto ci riguarda il pronunciamento di oggi è ininfluente, visto che dallo scorso 31 dicembre- continua Lepore- i dehors non sono più concessi e non è intenzione dell”amministrazione concederli nuovamente in futuro”.

