17 apr. – Pace fatta tra Comune di Bologna e Soprintendenza per i Beni culturali sul nuovo regolamento per i dehors. La soprintendente Paola Grifoni ha firmato, insieme al direttore regionale Carla Di Francesco e al sindaco Virginio Merola, l’Accordo di semplificazione che recepisce il regolamento approvato dal consiglio comunale a metà dicembre.
D’ora in avanti i commercianti non dovranno più presentare il progetto di dehors ad entrambi gli enti: solo il Comune si occuperà di vagliare le richieste per le strutture conformi alle tre tipologie indicate nel regolamento (tipo A: sedie e tavolini; tipo B: tavolini con pedane e delimitazioni; tipo C: tavolini con pedane e limitazioni e coperture). Non sarà quindi più necessario il parere della Sovrintendenza: questo dovrebbe portare ad un risparmio di tempo che il sindaco stima in 120 giorni, quelli che la Soprintendenza impiegava per valutare i progetti.
Per quanto riguarda invece i progetti “migliorativi”, quelli che intendano derogare alle tre categorie previste, la procedura rimane quella in vigore finora, con il doppio parere.
L’assessore Patrizia Gabellini ha anche annunciato che la giunta sta valutando una proroga per la presentazione delle domande per i dehors. Inizialmente era fissata nel 30 aprile, ma nei prossimi giorni sono previsti incontri tra l’amministrazione e le associazioni dei commercianti e sarà quella la sede in cui verrà definita la nuova scadenza. Inoltre, la giunta sta pensando anche a rivedere la norma che vieta qualunque tipo di diffusione musicale nei dehors. Lo ha detto oggi Gabellini in commissione consiliare, rispondendo a una domanda del consigliere Pdl Daniele Carella. C’è ancora spazio, dunque, per modificare la regola più drastica del Regolamento sulle attività rumorose temporanee. Negli incontri con i Quartieri è emerso “apprezzamento” da quelli più interessati dalla movida, ha detto l’assessore, e preoccupazione da parte di quelli dove c’è “meno vita”. Gabellini anticipa che il regolamento “dovrà distinguere”. La musica nei dehors potrebbe essere ammessa con una limitazione di decibel e di orario, per esempio durante l’happy hour. Entro il 23 aprile i Quartieri dovranno mandare alla giunta un parere scritto, poi se ne riparlerà in commissione l’8 maggio.


