Danno la caccia all’arbitro. Puniti con “Daspo” di due anni

17 nov. – Per almeno due anni non potranno andare a vedere nessuna partita di calcio, da quelle nazionali a quelle internazionali della Uefa, fino alle semplici amichevoli. E’ questa la “punizione” decisa dal Questore di Bologna, Luigi Merolla, per i 19 principali protagonisti della violenta rissa scatenatasi la sera del 4 ottobre nel campo del centro sportivo Arcoveggio, in via di Corticella, durante il match tra l’Atc Dozza e il Balcanico Romanè, iscritte al torneo Uisp per dilettanti. Per 17 giocatori del Balcanico, un guardalinee e un accompagnatore ufficiale, sono stati emessi altrettanti provvedimenti di Daspo (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive), della durata da due a tre anni a seconda delle responsabilità.

La rissa era scoppiata dopo l’espulsione di un giocatore del Balcanico Romanè da parte dell’arbitro. La partita fu sospesa, ci fu un’invasione di campo dei tifosi che, con i giocatori del Balcanico, aggredirono violentemente l’arbitro e alcuni giocatori di Atc Dozza, intervenuti per calmare gli animi. Il bilancio fu di quattro persone finite all’ospedale. Quella sera gli aggressori, subito dopo la rissa, fuggirono tutti a gambe levate, ma i calciatori fecero l’errore di dimenticarsi i tesserini nello spogliatoio. E’ cosi’ che i Carabinieri sono arrivati a loro. La Balcanico Romanè era stata radiata dal torneo.

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