Dall’Europa un aiuto per la verità su Ustica?

16 set. – Una commissione d’inchiesta a livello di parlamento europeo per far luce sulla strage di Ustica del 27 giugno 1980. E’ una possibilità che uno dei legali dei familiari (anche lui coinvolto personalmente), avvocato Daniele Osnato, aveva ipotizzato all’indomani del maxi risarcimento deciso dal tribunale civile di Palermo. Il giudice Protopisani ha stabilito che i ministeri della Difesa e dei Trasporti debbano rifondere 100 milioni di euro ai familiari delle vittime. Ora l’europarlamentare del Pd Salvatore Caronna è pronto ad approfondire la strada per l’istituzione di una commissione che sposti a livello europeo l’azione per trovare la verità dopo 31 anni. Il parlamento europeo ha istituito in passato commissioni d’inchiesta, sul caso Abu Omar e su Echelon ad esempio, una possibilità è quella di una commissione temporanea che ha una durata massima di 12 mesi.

Proprio su questo ha insistito Romano Prodi sollecitato a Bologna dai giornalisti. “Bene – ha detto il professore – ma l’importante è farla in tempi rapidi”.

Bisognerà anche verificare la disponibilità dei parlamentari europei visto che uno dei paesi chiamati in causa è la Francia che non ha ancora risposto alle ultime rogatorie inviate dai pm romani che hanno riaperto l’inchiesta nel 2008 dopo le affermazioni dell’ex presidente Cossiga sulla responsabilità di un missile francese dietro l’inabissamento del Dc9. “Serve una massa critica di parlamentari” spiega Caronna.

Accoglie la proposta Daria Bonfietti, la presidente dell’associazione dei parenti delle vittime. “E’ un’idea che va perseguita – dice – può essere utile per le rogatorie”.

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