9 apr. – L’anno scorso si era occupato di smontare gli stereotipi, quest’anno continua a raccontarci le storie di migrazione, che fanno parte sempre più della quotidianità dell’Italia. Promigrè, il Festival delle migrazioni e delle genti organizzato da Arci Bologna e dall’associazione Progrè, si terrà da giovedì 11 a sabato 13 aprile a Bologna, tra l’Auditorium Enzo Biagi di Sala Borsa, la Piazza del Nettuno e, quest’anno, il Cinema Lumière.
Al centro del festival il tema dell’economia e del lavoro: alcuni migranti potranno parlare in prima persona e raccontare le loro esperienze, trattando anche il problema del lavoro nero. “Troppo spesso gli stranieri diventano oggetto di discussione, senza che venga data loro la parola” ha commentato alla presentazione Filippo Miraglia, responsabile immigrazione dell’Arci.
Numerosi saranno gli ospiti: Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, parlerà venerdì 12 aprile nel dibattito dal titolo “Asilo: oltre l’emergenza”, mentre il sindaco Virginio Merola sarà affiancato sabato 13 dal primo cittadino di Lampedusa Giusi Nicolini, nel confronto “Cambiano le citta’, verso una nuova idea di cittadinanza”. Si discuterà del ruolo degli enti locali nel governo dell’immigrazione: “La condizione dei migranti negli ultimi vent’anni e’ peggiorata notevolmente- afferma Miraglia- Se i sindaci sceglieranno questa strada e si assumeranno alcune responsabilità , potrebbe davvero avvenire un grande cambiamento, molto positivo e necessario”. Sempre venerdì , in programma alle 18 la proiezione di “Anija – La nave”, documentario di Roland Sejko, dedicato a tutte le imbarcazioni che dal 1991 hanno solcato l’Adriatico per portare nel nostro Paese decine di migranti albanesi.
Non mancherà anche un momento ludico: sabato 13 aprile in piazza Nettuno si svolgerà il torneo Giochi senza bandiere, che si inserisce nel percorso attuato sul tema del razzismo con due scuole superiori bolognesi, l’istituto Aldini Valeriani e l’istituto Aldrovandi Rubbiani.
L’immagine in home è una parte di una fotografia di Giulio Piscitelli, che esporrà il suo lavoro all’interno del Festival.


