Dalle foto in chat alla prostituzione di una 16enne. Condannato

12 gen. – Un uomo di 50 anni è stato condannato a sei anni e sei mesi per aver indotto a prostituirsi una ragazzina che aveva contattato attraverso una chat. Altri quattro uomini tra i 40 e i 60 anni assolti.

Tutto iniziò nel 2002, quando la ragazza aveva solo 16 anni. Lui la conobbe online e da una richiesta di avere una sua foto si passò ad un incontro. L’uomo non solo le propose rapporti sessuali a pagamento, ma la mise in contatto con gli altri quattro uomini. Fino al 2005 abusarono di lei, anche in gruppo, pagandola dai 50 ai 100 euro. Complice una situazione economica difficoltosa e una familiare complessa, la ragazzina non confidò mai a nessuno il suo dramma.

Fino al 2003 la ragazza incontrò gli uomini in abitazioni private, ma due di loro quando compì 18 anni la iniziarono anche a portare in locali per scambisti, costringendola a prostituirsi con altri uomini. Ad un certo punto però la giovane, grazie anche ad un nuovo rapporto sentimentale, trovò il coraggio di troncare i contatti con il gruppo, che la minacciò fisicamente e verbalmente perché non si rompesse il legame.

Solo diversi anni dopo la giovane chiese supporto psicologico, e chi la aiutava la portò nel 2009 a denunciare quanto subito. L’indagine, condotta dal pm Gabriella Tavano, ha trovato riscontri certi al suo racconto.

“Le assoluzioni ci sono state per un problema di natura interpretativa di una norma che non toglie, credo, un disvalore morale alla condotta degli imputati assolti” ha detto il legale della ragazza, Giulio Basagni, che aggiunge “ma come noto non é che di morale si occupa il Tribunale”.

Le accuse, a vario titolo, erano di induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile, produzione di materiale pedopornografico, sfruttamento della prostituzione.

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