Per onestà va detto che se il primo tempo fosse finito con 2 o 3 gol di vantaggio per il Milan ci sarebbe stato poco da dire: in vantaggio al quarto d’ora con Poli i rossoneri schiacciano il Bologna e sbagliano clamorose occasioni per il raddoppio, con Matri, e solo Curci tiene a galla la baracca rossoblù. Nell’unico soprassalto però il Bologna pareggia, lancio lungo, sponda di Cristado che lancia Laxalt: l’uriguaiano si invola e batte Abbiati.
Nella ripresa cambia la musica: il Bologna entra più determinato e cambia la partita. Su ottimo scambio Lazaros-Garics arriva un cross perfetto che Laxalt trasforma bruciando Abate. Non è finita, al 20° Diamanti scodella un cross tagliato su cui Cristaldo si butta sfiorando di testa e fissando il punteggio sul 3 a 1. A quel punto è logico aspettarsi la reazione milanista, che c’è, ed è vemente ma non si concretizza sia per gli errori di Metri, Niang e compagni, sia per la bravura di Curci.
Giunti all’89° sembra fatta, ma il destino è beffardo e quello che fin lì aveva concesso al Bologna se lo riprende con gli interessi. Ormai i rossoblù sono troppo chiusi indietro e sull’ennesimo cross in area una spizzata mette in condizione Robinho di accorciare le distanze. Nel recupero arriva il pari del Milan: solita azione sporca, Sorensen subentrato a Lazaros rinvia male, la palla sbatte su un rossoblù e carambola sui piedi di Abate che pareggia i conti. Sull’ultima azione Diamanti, col tiro della speranza coglie la traversa poi cala il sipario.
Amaro in bocca per il Bologna che rinvia ancora l’appuntamento con la vittoria in una partita che ha offerto emozioni, diverse luci e altrettante ombre soprattutto nella gestione dei finali di gara. Anche Pioli, bravo a indovinare una formazione inedita e a dar spazio a Laxalt e Cristaldo, lascia a desiderare sui cambi: toglie Pazienza, Perez e un ottimo Lazaros e mette su Della Rocca , Khrin e Sorensen che non danno fiato alle ripartenze rossoblù e, se vogliamo, commentono anche alcuni errori individuali nelle azioni da gol milaniste che costano caro.

