11 ott. – Continua la marcia di avvicinamento della Provincia di Bologna alla nuova sede di via Bigari. Lo scorso 29 settembre, il settore Lavori Pubblici di palazzo Malvezzi ha formalizzato l’impegno di 613mila euro, a cui vanno aggiunti 128.270 euro d’iva, per la progettazione della nuova sede e del Museo dei Trasporti. Ad occuparsi della progettazione sarà la Finanziaria Bologna Metropolitana, la società “in house” costituita da Comune, Provincia, Camera di Commercio, Regione Emilia-Romagna e Università, per lo studio, la progettazione e la realizzazione, come si legge sul sito di Fbm, “di iniziative e di interventi di interesse generale sul territorio dell’area metropolitana bolognese“. Il costo complessivo della nuova sede si aggira intorno ai 30milioni di euro.
Un mero atto tecnico, quello del settore Lavori Pubblici, che segue la scelta, quella sì politica, presa dalla giunta lo scorso luglio. “E’ una scelta maturata nel corso degli anni” ribadisce l’assessore al Patrimonio Marco Pondrelli che aggiunge: “E continuiamo a ripetere (e chi non ci vuole ascoltare è liberissimo di farlo) che questa scelta è conveniente anche dal punto di vista economico”. Il perché, secondo Pondrelli, è che la sede si inizierà a pagarla quando la si inizierà ad utilizzare, quindi quando si inizieranno a risparmiare i soldi degli affitti che la Provincia versa ogni anno per le tre sedi che occupa attualmente.
In merito alle perplessità manifestate nel corso dell’estate dal collega con delega alla Formazione, Giuseppe De Biasi, Pondrelli si sbilancia: “Io penso che anche De Biasi, ma in generale l’Italia dei Valori, sarà concorde nel ritenere che rispetto a questo progetto possiamo andare avanti“. Insomma, la strada presa dalla Provincia che porta alla nuova sede di via Bigari non si può arrestare, nemmeno se ci fossero passi avanti verso la creazione della città metropolitana.
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