27 ott. – Questa mattina la giunta Delbono ha varato la delibera, proposta dall’assessore Simona Lembi, che stanzia i primi finanziamenti per potenziare, fino a dicembre, i servizi pre e post scuola curati dal Comune. Sono 20 mila euro che tapperanno i buchi aperti dalla riforma Gelmini nella scuola, circa 8.000 ore rimaste scoperte. Dal 7 gennaio dovrebbe attivarsi invece il progetto di sostegno alla qualità didattica, con il coinvolgimento della Cineteca, di Mambo e di altri soggetti, per accompagnare le scolaresche nelle uscite didattiche. Un gruppo di lavoro, coordinato dalla dirigente del settore istruzione del Comune, sta mettendo a punto il piano.
Ma per i vertici bolognesi del Pdl sono «false promesse», delle quali il Comune dovrebbe «verificare la compatibilità economica». I berlusconiani indicano la strada giusta: «informare i bolognesi della situazione tutto sommato buona dei servizi scolastici rispetto a quelli di altre città e regioni». «Mi chiedo se questi signori vivano su Marte – replica l’assessore all’Istruzione Simona Lembi – dire che tutto va bene offende l’intelligenza delle famiglie bolognesi».
La giunta ha stanziato anche 200.000 euro per le famiglie con 4 o più figli. E’ l’anticipo della seconda tranche di risorse statali previste dalla finanziaria del 2006, che sarebbe dovuta arrivare a fine 2010. Il Comune ha invece deciso di anticipare i fondi di tasca propria per venire incontro alle esigenze delle famiglie. I contributi saranno divisi tra le 540 famiglie potenzialmente interessate a seconda del reddito isee. Tre le fasce individuate: meno di 15 mila euro, tra 15 e 20.000 euro, tra 20 e 25 mila euro.

