Sempre più last minute

9 lug.- Sempre fedele a lla filosofia del recuperare gli sprechi trasformandoli in risorse, il progetto Last minute market ha recuperato nei primi sei mesi del 2009 beni per un valore di 850 mila euro, più di quanto è stato raccolto durante tutto il 2007.

Nato dieci anni fa come progetto di ricerca universitaria, oggi Last minute market è un sistema di recupero di beni invenduti a favore di 70 organizzazioni no-profit del territorio: 145 tonnellate di prodotti alimentari freschi, 22 mila libri, 7 mila e 700 euro di prodotti farmaceutici, oltre 23 mila euro di prodotti non alimentari recuperari negli ultimi sei mesi. Dalle aziende della ristorazione collettiva, invece, sono 70 i pasti cotti che ogni giorno vengono salvati dalla discarica.

I beni recuperati diventano una risorsa per gli enti assistenziali che possono così reinvestire il risparmio ottenuto in beni e servizi aggiuntivi da offrire ai propri assistiti. Come, ad esempio, la comunità terapeutica modenese L’Angolo: “Abbiamo già risparmiato per l’acquisto di generi alimentari 35 mila euro – ha spiegato don Giancarlo Suffritti – che reinvestiamo in attività educative e formative”.

Questa mattina Andrea Segrè, ideatore del progetto, ha spiegato ai nostri microfoni perché Last minute market ha svariati impatti positivi sulla società:

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