15 feb. – I 25 lavoratori del Cie di Modena non ricevono lo stipendio da novembre e per questo la Funzione Pubblica Cgil ha proclamato 4 giorni di sciopero. Inoltre, il sindacato guidato da Marco Bonaccini ha chiesto formalmente al Prefetto Benedetto Basile la rescissione del contratto con il consorzio Oasi che da settembre è subentrato alla Misericordia nella gestione della struttura.
Due le motivazioni che stanno alla base dei mancati pagamenti secondo Bonaccini: da un lato il ritardo dei trasferimenti statali alla società e dall’altro la fragilità finanziaria del consorzio. Il consorzio si è aggiudicato la scorsa estate il contratto per un prezzo a persona di 29 euro.
“La cosa paradossale – ha spiegato in una nota Fabio De Santis, responsabile coop sociali del sindacato – è che se questo fenomeno prende piede, lo Stato dovrà versare soldi per pagare l’Aspi, ma non sblocca i soldi per compensare la gestione del Cie, in modo da poter risolvere la vertenza”.
I lavoratori, a meno che la situazione non cambi, incroceranno le braccia in due momenti diversi: una prima volta dal 28 febbraio al primo marzo, e poi il 13 e il 14 marzo.
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