22 lug. – Potrebbero essere alcune decine le educatrici precarie dei nidi comunali che a settembre “andranno a casa” come denuncia il sindacato Rdb che ieri sera ha incontrato il commissario Cancellieri per affrontare il nodo del piano assunzioni. Sono tutte precarie storiche dell’amministrazione in servizio in media da otto, nove e in alcuni casi anche dieci anni nei nidi comunali. Persone che hanno accumulato un bagaglio di esperienza notevole e che ha sempre avuto incarichi annuali negli ultimi anni ma un complicato meccanismo e il cambio dei requisiti per accedere alla graduatoria le ha fatte sprofondare in fondo alla lista. Il Comune ha chiamato 180 persone per il prossimo anni e gli incarichi verranno affidati il 26 agosto; quelle che entreranno in servizio saranno sicuramente meno ma per chi è oltre questo numero si chiudono tutte le porte.
Rdb sottolinea che “mentre le precarie andranno a casa, le famiglie subiranno tagli ai servizi educativi”. “Il commissario ha detto che nel 2011 non sarà possibile nemmeno un piano assunzioni del Comue” è la contastazione del sindacato di base.

