Bologna. Fiaccolata anti Halloween. La Curia: “Festa per satanisti”

Bologna fiaccolata contro halloween
Bologna, 28 ott. –  Processione e preghiera anti-Halloween al cimitero della Certosa. Li mette in pista, per la vigilia di Ognissanti, la Curia di Bologna. “La proposta di celebrare con un rito cristiano la sera del 31 ottobre risponde all’esigenza di riproporre lo spirito giusto della vigilia di Ognissanti a fronte di una deriva commerciale e carnevalesca di gusto horror, che la ”moda” di Halloween ha imposto, soprattutto ai giovani e giovanissimi, negli anni recenti”, spiega monsignor Gabriele Cavina, provicario generale dell”Arcidiocesi, in un intervento a sua firma pubblicato ieri da “Bologna 7”, inserto domenicale della Curia su “Avvenire”.

Proprio Cavina, giovedì sera, guiderà il momento di preghiera a San Girolamo della Certosa al termine della processione, con fiaccole, che prenderà il via dalle 21 dalla chiesa di Santa Sofia del Meloncello. Al termine è prevista anche la distribuzione delle “fave dei morti“: infatti, spiega monsignor Cavina, “la tradizione ci consegna anche il dolcetto, ma qui non c’è la beffa di uno scherzetto”. Il provicario insiste soprattutto sul tema della preghiera: “Si alimenta della Parola di Dio che origina la fede ed è il potente esorcismo dalle varie menzogne che il malingo è pronto a raccontarci per farci cadere e intrappolarci in paure che annebbiamo la ragione. No, con il male non si scherza. La morte non è un gioco. La speranza esiste e nasce dalla rivelazione di Dio Padre amante delle sue creature. Attenzione a cosa propone Halloween: il brutto, il deforme, il buio, il macabro, l’occulto. Il proverbio dice: ‘chi cerca trova’ e io aggiungo ‘e i cocci sono suoi'”.

Nel proporre l’appuntamento di giovedì, monsignor Cavina cita vari passaggi del recentissimo documento della Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna sulla “Religiosità alternativa“, nel quale si tratta anche di Halloween. Perché è in quelle pagine che i vescovi condannano questa “festa importante per i satanisti, che corrisponde alla vigilia dell’anno nuovo secondo il ”calendario delle streghe”. Il cristiamo non può accettare tale festa, così come proposta oggi, in quanto è legata strettamente ad atteggiamenti superstiziosi ed è contraria all’autentica ”vocazione cristiana”. Dunque, prosegue il provicario, “vorremmmo riapprioparci di questa serata, cogliendone la bellezza innanzitutto con la devozione cristiana che conclude il mese di ottobre, tradizionalmente del Rosario”. E l’invocazione dei santi, soprattutto i patroni delle comunita” locali, “è importante per dirci che abbiamo di fronte ”persone positive ed esemplari che hanno vissuto realmente su questa terra” e a loro desideriamo ispirarci, non -dice citando ancora i vescovi- a ”una zucca vuota illuminata al suo interno, a fantasiosi fantasmi e folletti, a immaginari mostri, streghe e vampiri, all’occulto, al male”.

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