Il Bologna gioca a Bergamo come impone la disciplina Pioli del dopo Sassuolo, tutti attenti e concentrati e infatti nel primo tempo succede poco o nulla: due pallide occasioni per i padroni di casa e zero per i rossoblù.
La partita prende quota nella ripresa quando le energie cominciano a mancare e il Bologna si annebbia. Colantuono vuole assolutamente i tre punti e butta nella mischia Marilungo, Sorensen si addormenta e fa un retropassaggio tragico che lancia la punta bergamasca ma per buona sorte il suo tiro va fuori.
Gol sbagliato gol subito? Affatto. E’ sempre l’Atalanta a spingere e dai e dai alla fine passa: Brivio si accentra, Crespo non gli si fa incontro e allora tira. Non sarebbe un tiro irresistibile, ma Curci non ci arriva ed è 1 a 0.
A questo punto Pioli gioca il tutto per tutto, mette dentro Bianchi e la mossa da i suoi frutti: passano solo due minuti, cross a tagliare in area di Diamanti dove sul secondo palo svetta Cristaldo che di testa centra la traversa, sulla ribattuta arriva Bianchi che ribadisce in rete.
L’Atalanta però continua a spingere e a creare mischie, vuole i 3 punti, a differenza di Pioli che ottenuto il pari toglie Cristaldo per inserire Lazaros. Ma il Bologna potrebbe addirittura passare in vantaggio con Garics che al volo mette fuori il tiro del possibile 1 a 2. Questa volta purtroppo l’antica regola del gol sbagliato si avvera: quando manca solo 1 minuto alla fine del recupero Livaja da fuori area lascia andare un tiro forte ma centralissimo: un portiere di serie A non può mancare la parata su un tiro che gli arriva addosso, Curci invece si piega in due e la palla entra per la gioia di Colantuono e le disperazione di Pioli che, va ricordato, Curci l’ha ostinatamente voluto riconfermare quest’estate. Bologna che resta a 10 punti in piena bagarre salvezza, un punto meritato buttato via per troppa paura di vincere, per troppa ingenuità della squadra nel finale e per aver scelto un portiere che palesemente non è all’altezza.

