Cultura. “La Provincia ci leva 145mila euro”. Insorgono le associazioni

Cultura. "La Provincia ci lega 145mila euro". Insorgono le associazioniBologna, 13 feb. – “Purtroppo, allo stato attuale, nel bilancio 2014 non sono previsti fondi provinciali sulla Cultura”. Con queste parole a fine gennaio la Provincia di Bologna ha fatto sapere a 29 realtà culturali di città  e hinterland, circolo Arcigay “il Cassero” compreso, che il patto triennale sottoscritto per il 2012-2014 non sarebbe stato rispettato. Si tratta dei fondi previsti dalla legge regionale 13, a cui l’ente di Palazzo Malvezzi è chiamata a contribuire per circa 145.000 Euro l’anno.

“Tuttavia così non è stato”, spiegano le associazioni culturali, pronte a dare battaglia in un coordinamento ad hoc. Solo nel 2012 la Provincia è riuscita a pagare. Lo scorso anno la cifra “ha subito un taglio in corso d’opera del 41,38%. Per quest’anno, zero: il taglio è diventato del 100%. Quello attribuito con la legge 13 “non è un vitalizio- spiega Marco Tamarri, oggi alla conferenza stampa tenuta alla Salara- questi gruppi si sono messi in gioco, hanno fatto investimenti perché c’era un accordo triennale che poi è stato disatteso”. E’ un fatto di coerenza, secondo il coordinamento: “se si dice che la cultura è importante non si possono poi azzerare i contributi sulla legge principe per la cultura. Questo patrimonio dobbiamo difenderlo”.Dalla Provincia peraltro, spiega Bruna Gambarelli di Laminarie, “non abbiamo ricevuto una giustificazione precisa”. Le realtà del coordinamento (oltre al Cassero, per il festival Gender Bender, ne fanno parte ad esempio Danza Urbana, il teatro dell’Argine e il teatro Ridotto) non escludono iniziative di protesta, ma per ora si limitano ad invocare un “ripensamento” a Palazzo Malvezzi. Ma per il futuro punta a fare massa critica nei confronti della Città metropolitana da realizzare. “Le 23 realtà del coordinamento sono un bene prezioso di cui la citta” dovrebbe approfittare”, sottolinea ancora Gambarelli.

Marco Tamarri

Marco Tamarri

“Ho assunto la delega alla cultura dal 1 ottobre 2013 – risponde in un comunicato l’assessore provinciale Giuseppe De Biasi – e nella stessa settimana mi sono ritrovato a far fronte al congelamento totale, nel bilancio provinciale, degli 85.000 euro di cofinanziamento provinciale per la necessità di rientrare nei parametri del Patto di Stabilità. Con un lento lavoro di negoziazione e nella consapevolezza di mettere in difficoltà decine di realtà professionali del settore si è riusciti ad assicurare il totale cofinanziamento della cifra prevista in bilancio. La comunicazione inviata a fine gennaio dal servizio Cultura della Provincia, alla quale fa riferimento il Coordinamento gruppi Legge 13 Bologna nella convocazione alla conferenza stampa, serviva ad evitare, in attesa di un prossimo incontro in Regione per definire i criteri e le risorse a disposizione, eventuali impegni preventivi che avrebbero potuto mettere in difficoltà le compagnie. Ciò non toglie che, come ho dimostrato nei fatti, mi arrenda alla situazione di disattenzione politica verso il settore ma la responsabilità nei confronti dei tanti soggetti che compongono il coordinamento della L. 13 mi impone di essere realista in attesa di possibili cambiamenti di rotta o di risorse aggiuntive, ad oggi piuttosto improbabili, in relazione al quadro economico e politico dell’Ente”.

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