17 set. – Sono 40 gli indagati per i crolli dei capannoni che non hanno retto al terremoto del 29 maggio, uccidendo 11 persone a Medolla, Mirandola, San Felice e Cavezzo.
Lo ha reso noto il procuratore capo di Modena, Vito Zincani, titolare dell’inchiesta sul terremoto. Le ipotesi di reato sono disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Gli indagati sono proprietari, progettisti ed esecutori dei lavori dei prefabbricati che non hanno retto al sisma. La Procura ha già incaricato un esperto, l’ingegner Trombetti, che in 90 giorni dovrà stabilire le cause dei crolli. Gli indagati, a loro volta, potranno nominare un consulente di parte.
Domani mattina a Bondeno (Ferrara) Zincani sarà sentito dalla commissione parlamentare di inchiesta che già da oggi effettuerà alcuni sopralluoghi nei capannoni crollati.

