Crolla l’edilizia: persi 1.500 posti

16 feb. –  A Bologna, nel corso del 2008, sono scomparsi 1.571 posti di lavoro nel settore edile: il 12,6% della forza lavoro operaia. Nello stesso periodo le ore di Cassaintegrazione sono aumentate dell’852%. Lo dicono i dati diffusi dalla Fillea-Cgil, che domani farà un presidio in piazza Nettuno dalle 10 alle 13, in concomitanza con gli altri presidi previsti nei capoluoghi di regione. Il sindacato denuncia «l’assenza di politiche antirecessive adeguate alla gravità della crisi» e sollecita l’avvio dei cantieri per le opere pubbliche ancora bloccate, a partire da quelle per la viabilità.

Dopo la crescita degli anni precedenti, nel 2007 il settore edile, in Emilia-Romagna, si era consolidato. La tendenza ha iniziato a invertirsi nella seconda metà del 2008, quando i finanziamenti governativi sono stati bloccati su una serie di progetti pubblici, dai collegamenti autostradali Tirreno-Brennero e Orte-Mestre al Passante Nord per Bologna. Quanto al settore immobiliare, il sindacato auspica non nuova cementificazione, ma investimenti nella manutenzione del patrimonio esistente, con particolare attenzione ai criteri di risparmio energetico.

Ascolta l’intervista a Valentino Minarelli, segretario della Fillea-Cgil Emilia-Romagna

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