Crisi. Sulla Fini è polemica tra sindacato di base e Fiom

21 lug. – Applicare al meglio l’accordo, “garantendo 30 mesi di Cigs e la mobilità volontaria, senza lasciare nulla di intentato, affinché i lavoratori e le lavoratrici della Fini trovino ricollocazione all’interno dell’azienda o in altra occupazione”. Questo l’obiettivo della Fiom di Bologna per il futuro dei lavoratori dell’azienda di Zola Predosa. E anche la risposta, in una nota, di Bruno Papignani, segretario del sindacato dei metalmeccanici della Cgil bolognese, alle Usb. Il sindacato di base, infatti, ha chiesto di “riaprire la vicenda” dell’azienda di Zola Predosa e impugna l’accordo, accusando Fiom e Fim-Cisl di aver permesso “un licenziamento collettivo discriminatorio“. La Fiom invece, per Papignani, “ha fatto tutto il possibile per difendere i lavoratori e le lavoratrici della Fini”. Per raggiungere l’obiettivo, il segretario ha promesso: “ci muoveremo con le istituzioni e i lavoratori a partire dal mese di settembre“. E’ stato un “accordo condiviso coi lavoratori, ha concluso Papignani, e se “le Usb pensano che si possa fare di più e meglio è loro dovere farlo”, ha attaccato Papignani.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.