27 mar. – La crisi economica provoca effetti ormai visibili anche sul sistema produttivo bolognese. E’ ciò che emerge dal quadro congiunturale sull’economia nella nostra città nell’ultimo trimestre, presentato questa mattina dal presidente della Camera di Commercio Bruno Filetti. Sebbene a Bologna la flessione sia meno accentuata rispetto al resto d’Italia, da ottobre a dicembre 2008 si è registrato un rallentamento economico complessivo dai 3 ai 5 punti percentuali. A sorpresa però l’export resta stabile, ma una buona parte degli operatori prevede una diminuzione degli ordinativi nel 2009. Nel comparto manifatturiero il calo del fatturato e della produzione è stato del 4,3%, del 6% per gli ordinativi, mentre le esportazioni hanno registrato un + 0,5%. In questo comparto unica eccezione è il settore alimentare, in aumento dell’1% su ordinazioni e fatturato, e del 2% per le esportazioni. Segno meno anche nel settore della metalmeccanica che ha interrotto la tradizionale funzione di traino del sistema produttivo bolognese, con -4 punti percentuali in produzione e in fatturato e -5,6% negli ordini. Trend negativi anche per il commercio al dettaglio (-0,5%) e per l’artigianato manifatturiero, che conferma l’andamanento in discesa di inizio 2008.
“Nessun settore è al riparo dalla crisi, ci troviamo di fronte a una lista di segni negativi – ha detto Filetti – spero che gli annunci di sostegno alle imprese siano reltà in modo da permettere alle aziende bolognesi di creare nuovi progetti”.
E per il 2009 è previsto un altro anno di recessione dell’economia che alla fine dell’anno potrebbe però avviarsi verso una stabilizzazione.

