2 dic – Dopo essere entrati all’interno di Palazzo D’Accursio gli studenti sono arrivati davanti al Motor Show dove sono stati respinti dalle manganellate della polizia e dei carabinieri. Il consueto evento del mondo delle automobili è ancora chiuso al grande pubblico, per il quale aprirà solo sabato, ma aperto alla stampa.
In trecento universitari si sono dati appuntamento in piazza verdi e verso le 15 sono partiti in corteo dietro allo striscione: “There’s nothing more real than Crisis Show – L’unico motore che conta sono le notre lotte” che dileggia lo slogan ufficiale della kermesse “There is no show like Motor Show”.
Appena superato il ponte di via Stalingrado al corteo si è unito un centinaio di studenti del liceo Copernico, che in questi giorni è in occupazione. La manifestazione ha poi proseguito fino all’ingresso principale del Motor Show dove gli studenti hanno trovato carabinieri e polizia in assetto antisommossa.
Il corteo ha quindi deviato verso l’ingresso sud di via Aldo Moro ma è stato bloccato da un cordone di polizia e carabinieri a pochi metri dalla piazza dove ha sede la Regione. Dopo un rapido fronteggiamento sono partite alcune manganellate, senza però nessuna carica, nè lancio di oggetti da parte degli studenti. Una ragazza colpita nella carica ha rotto un incisivo.
Successivamente ad una trattativa con i manifestanti gli agenti si sono spostati lateralmente e il corteo ha proseguito il suo percorso rinunciando ad entrare al Motor Show e passando sotto al liceo scientifico Copernico, nella vicina via Garavaglia, dove sono stati applauditi dagli studenti rimasti all’interno dell’occupazione.
A quel punto l’obiettivo degli studenti è diventato la stazione ferroviaria San Vitale, di via San Donato. Inizialmente gli studenti avevano dichiarato al megafono di voler tornare in centro città, ma appena scesi dal ponte di San Donato sono entrati correndo all’interno della stazione delle ferrovie regionali e hanno occupato i binari in entrambe le direzioni. Gli studenti sono entrati liberamente e solo successivamente sono arrivati carabinieri e polizia in assetto antisommossa, che però non sono intervenuti.
Il presidente delle Ferrovie Regionali Gino Maioli ha epresso la sua personale solidarietà alla protesta degli studenti dicendo “Dobbiamo interrogarci sulla necessità di ascoltare, comprendere e dialogare con il disagio crescente di un ampio strato di giovani che non può essere isolato o emarginato poiché rappresenta istanze autenticamente civili per la costruzione della società di domani”.
Dopo alcuni blocchi stradali sui viali la giornata di protesta si è conclusa alla facoltà di Lettere e Filosofia occupata.
Il video degli scontri davanti al Motor Show e dell’occupazione della Stazione F.E.R. di Giovanni Stinco

