10 mag. – La crisi continua a colpire. In regione sono state 4.149 le aziende che hanno cessato l’attività dall’inizio del 2012, per la maggior parte hanno chiuso ditte individuali (3.878). In testa il settore delle costruzioni, seguono l’agricoltura, la silvicoltura, la pesca. Male anche l’insieme del commercio all’ingrosso e al dettaglio e della riparazione di autoveicoli e motocicli, con 985 imprese in meno.
I dati delle Camere di Commercio del primo trimestre di quest’anno, elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna, parlano anche di società che resitono: sono quelle di capitali e le cooperative, cresciute rispettivamente di 292 e 90 unità.
Rispetto al primo trimestre 2011, il tasso di “natalità” delle imprese emiliano-romagnole è stato del 2% e del 2,8% quello di “mortalità”.
Al 31 marzo 2012 le imprese registrate erano 471.911, 3.805 in meno rispetto alla fine del trimestre precedente.

