Crisi, l’uscita è ancora lontana

10 giu. – E’ ancora lontana l’uscita dalla crisi economica, anche per l’Emilia Romagna, dove quasi un’azienda su tre non riuscirà a ritornare ai livelli pre-crisi entro il 2012. A dirlo sono i dati della relazione sull’economia in regione della Banca d’Italia, presentati oggi. Gli effetti della crisi si faranno sentire ancora per tutto il 2010, soprattutto sull’occupazione, che calerà anche nel 2010, dopo un 2009 chiuso con un tasso di disoccupazione al 5,7%. E sebbene la perdita di valore dell’euro potrà essere un buono stimolo per la ripresa delle esportazioni, nel primo bimestre 2010 l’export ha continuato a calare, dopo un 2009 chiuso con una riduzione del 25% rispetto all’anno precedente.

Il direttore della Banca d’Italia a Bologna, Roberto Marchetti, non nasconde una fiducia solo tiepida per il 2010. E mentre la famiglia si conferma il più efficace amortizzatore sociale contro la crisi, è alto il numero  delle jobless houseold (le famiglie in cui tutti i membri sono disoccupati) nel 2009 in Emilia Romagna erano 120.000. Per Marchetti è difficile fare previsioni per il 2010,  molto dipenderà anche dall’andamento dell’economia mondiale: l’Istat intanto prevede per quest’anno una crescita del pil regionale dell’1,2%, dopo la flessione del 5% lo scorso anno.

Intanto, l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli fa sapere di essere già al lavoro per il rinnovo del Patto “per attraversare la crisi“, che dovrebbe prevedere un sostegno non solo a famiglie e lavoratori, ma anche ad imprese, innovazione ed export. Segnala, inoltre, la manovra del Governo come “depressiva ed anti federalista. Se non cambia, aggraverà la situazione”.

Ascolta Roberto Marchetti roberto-marchetti

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.