Crisi, la Cgil convoca gli “Stati generali”

20 ott. – 40.000 posti di lavoro a rischio a Bologna e provincia se non si prolunga la cassa integrazione. A dirlo è la Cgil, che ha convocato per giovedì pomeriggio un incontro con i delegati sindacali delle  aziende in crisi sul territorio.  Una sorta di “Stati generali” per gestire la seconda fase della crisi economica, “che non è affatto passata”, secondo il segretario della Cgil bolognese Cesare Melloni. Sono infatti quasi 40.000 i lavoratori che usufruiscono di ammortizzatori sociali, in oltre 1300 aziende.

In questa seconda fase della crisi, in cui le aziende si stanno ristrutturando per adeguare il personale alle nuove esigenze produttive, il rischio per Melloni è che  “riorganizzazione equivalga a licenziamenti“.  Per questo la Cgil propone un intervento sindacale forte, per chiedere  il prolungamento della cassa integrazione, l’ estensione dei contratti di solidarietà e nuove misure di integrazione al reddito.

L’incontro, in cui sono attesi centinaia di delegati sindacali, si terrà in quello che dovrebbe diventare il tecnopolo bolognese, all’ex Manifattura tabacchi, giovedì dalle 14 alle 18.

Cesare Melloni, segretario Cgil di Bologna

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