Crisi. Gli artigiani vedono nero

5 ott. – Tra crisi, mercati finanziari turbolenti e le manovre economiche “a ripetizione” del Governo è nero il futuro che vedono gli artigiani bolognesi. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto la scorsa settimana dalla Cna tra 250 imprese associate. Solo un’esigua minoranza, il 7%, pensa di aumentare il fatturato nei prossimi mesi e un fetta ancora più esigua, il 4%, prevede di aumentare il numero degli addetti. La maggioranza degli artigiani prevede una diminuzione del proprio fatturato, il 55%, e il 37% teme addirittura di dover ridurre il personale.

Per Massimo Ferrante, segretario dell’associazione, a gelare le speranze degli artigiani sono state soprattutto le docce fredde di agosto degli attacchi speculativi e le continue manovre del governo, che hanno fatto crollare la fiducia nonostante i timidi segnali di ripresa registrati nei primi mesi del 2011.

Chi registra i maggiori problemi è il settore edile che, secondo i dati forniti dalla Cassa Edile degli Artigiani, non ha sentito gli effetti della timida ripresa registrata nei primi tre mesi dell’anno negli altri settori. Nelle costruzioni sono diminuite le imprese del 5,9%, le ore lavorate sono calate del 14,8% e quelle di cassa integrazione ordinaria sono aumentate del 45,4%. Rispetto al 2008, ultimo degli anni d’oro delle costruzioni in provincia, la Cig nel settore è aumentata del 300%.

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