13 nov. – Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil prevede un 2013 nero dal punto di vista occupazionale, quando a Bologna si vedranno gli effetti del periodo finora più acuto della crisi e molti lavoratori non saranno più coperti dagli ammortizzatori sociali. Oggi il segretario Giordano Fiorani ha presentato i dati relativi a fine ottobre, mettendoli a confronto con quelli, già divulgati, di fine luglio. Nel complesso, durante il trimestre considerato, l’uso degli ammortizzatori è aumentato del 15% per le aziende e ha coinvolto il 26% in più di lavoratori, passati da 13.000 a 16.500. “Quasi uno su tre degli addetti in provincia di Bologna”, sottolinea Fiorani.
Nello stesso periodo, la cassa integrazione ordinaria è cresciuta del 43% rispetto ai dipendenti interessati (oggi sono 9.600). Quella straordinaria è diminuita, “ma non è un segno positivo”, precisa il segretario, “perché in molti casi i lavoratori non hanno ripreso a lavorare e sono invece passati alla mobilità”. Entro giugno del prossimo anno saranno più di 600 i lavoratori che avranno terminato la mobilità.
In questa situazione sono 28 le aziende che hanno usato il contratto di solidarietà, due in più rispetto al trimestre precedente. Per il segretario Fiom questo è il segno della “scarsa predisposizione delle aziende a redistribuire il lavoro quando ce n’è poco”. Davanti a uno scenario “drammatico senza precedenti su questo territorio” Fiorani lancia un monito alle associazioni di categoria e agli imprenditori: “Ci opporremo con tutte le nostre forze ai licenziamenti”, fino a occupare le fabbriche con assemblee permanenti.
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Oggi la Fiom ha fatto sapere che Saeco ha annunciato 70 esuberi (su 1.000 dipendenti, soprattutto donne), rispetto ai quali il sindacato di dichiara disponibile al confronto, purché non si traducano in licenziamenti.
Quanto alla BredaMenariniBus, dove a gennaio finisce la possibilità di usare la cassa integrazione ordinaria per i 290 dipendenti della storica azienda bolognese, Fiorani denuncia: “Le istituzioni locali stanno sottovalutando la situazione”.

