Crisi economica: svolta negativa anche per le Coop

5 dic. – Anche il mondo cooperativo soffre le conseguenze di una crisi economica che sembra non finire mai. Fino all’agosto 2011 il sistema che fa capo a Legacoop ha assorbito i colpi, poi l’inversione di tendenza. Le difficoltà sono soprattutto legate al pericolo di credit crunch e alla richiesta, da parte del sistema bancario, di rientro lineare, indipendentemente dalla realtà imprenditoriale coinvolta.

Anche di questo si parlerà lunedì 5 dicembre nell’assemblea dei presidenti, che ogni anno Legacoop Bologna organizza in vista della fine dell’anno. Si aprirà alle 14.30 all’Arena del Sole e verrà chiusa dall’intervento del sindaco Virginio Merola.

I dati relativi al 2010, parlano di un valore della produzione dell’insieme delle cooperative che si attesta a 11,7 miliardi di euro, +3,9% rispetto al 2009, soprattutto grazie ai grandi colossi come CCC e Conad. I settori che sono andati peggio sono quelli delle costruzioni (-8,6%) e dei servizi (-6,5%). L’occupazione ha tenuto con un +2,8%. Ma sono dati che sembrano raccontare “un’era geologica fa”, ha detto Ethel Frassinetti, direttore di Legacoop. Da agosto le cose sono cambiate e in peggio. In crisi soprattutto il sistema del credito, che rende difficile ottenere finanziamenti per investire. Per il 2011 i preconsuntivi parlano comunque di una tenuta complessiva del valore della produzione (+1).

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