Crisi economica sempre più dura

29 ott. – La crisi economica non intende scendere sotto le due torri. Lo dicono i dati presentati ieri in Commissione Consiliare dall’assessore alle Attività produttive Luciano Sita.  A farne le spese sono imprese e cittadini.

PROTESTI E FALLIMENTI. Nei primi due trimestri del 2009 i protesti sono in aumento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo nel 2008. I fallimenti, invece, registrano un aumento del 18,5% rispetto al primo semestre dello scorso anno.  In calo il valore dei prestiti, in ribasso del 8,2% in un anno per le aziende e del 5,1% per le famiglie.

CRISI E NUOVE AZIENDE. Nonostante i fallimenti la Camera di Commercio ha evidenziato un aumento di 23 aziende nel suo registro. Il dato è dovuto, però, all’aumento del settore servizi (+90) e delle costruzioni (+46) unici segni in positivo a discapito di agricoltura (-19), commercio (-69) e industria (-28).

SETTORI PRODUTTIVI. In difficoltà restano l’edilizia e il metalmeccanico. La costruzione di case, infatti, è diminuita del 62,6% a fronte di un minimo calo dei prezzi abitativi (-2,8%). Il metalmeccanico (settore che più ha beneficiato degli ammortizzatori sociali) diminuisce la sua produzione del 12,7%, il suo fatturato del 15,8% e gli ordini del 14,1%.  Qusti dati sono, inoltre, dovuti al calo drastico dell’export (-29%), componente fondamentale delle imprese bolognesi.

SITA. “L’economia bolognese è ancora in sofferenza anche se la situazione è migliore rispetto all’Italia – ha commentato l’assessore Sita – ma nel prossimo trimestre avremo una situazione ancora più difficile a causa anche della fine dei periodi di cassa integrazione“.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.