Crisi di Gaza. Monsignor Vecchi si schiera… con la Lega Nord

Per Monsignor Vecchi, vescovo vicario di Bologna, la preghiera dei manifestanti del Comitato Palestina sul Crescentone «è stata una sfida al nostro sistema democratico e culturale». Vecchi, che negli anni scorsi ha sempre espresso posizioni islamofobe, individua una regia occulta nelle iniziative di sabato nelle città italiane per esprimere solidarietà al popolo di Gaza. «La piazza come strumento di pressione. La religione è stata strumentalizzata». Di strumentalizzazione ha parlato anche la Lega Nord di Bologna, nella nota emessa ieri, dopo la segreteria provinciale. «E’ bastato un pretesto», scrive la Lega, «per scatenare le organizzazioni musulmane e portarle all’occupazione delle piazze e dei nostri simboli religiosi e istituzionali come è Piazza Maggiore».

Da via Altabella, a parte l’intervista di Monsignor Vecchi, non ci sono state altre prese di posizione.

Non è mancata invece la replica di Daniele Parracino, vicepresidente del centro di cultura islamica di Bologna: «macche’ “occupare San Petronio o islamizzare l’Europa “. In quanto alto esponente della Chiesa cattolica, Vecchi ha risonanza, ma bisogna andare al problema vero e cioe’ che il massacro continua con vittime innocenti da una parte e dall’altra». Nessuna sfida all’Occidente, quindi, nel pregare Allah in piazza Maggiore. Per quanto riguarda il proseguire delle mobilitazioni, Parracino non parla di iniziative simili a quella di sabato al momento in cantiere. Ma se sindacati, associazioni e altri soggetti decideranno di dar vita a nuovi appuntamenti assicura di essere pronto ad appoggiarli.

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