Crisi della cartiera: lavoratori in Cig fino alla fine dell’anno?

6 mar. – La crisi della Cartiera di Marzabotto non si sblocca. Neppure dopo il tavolo istituzionale di oggi in Provincia sembra aprirsi uno spirarglio per i 150 lavoratori della Cartiera Reno de Medici e per l’indotto. La proprietà, che possiede cinque cartiere in Italia, una in Germania e una in Francia, ha ribadito di voler mantenere in stand-by lo stabilimento di Marzabotto, il più piccolo, piuttosto che trasferire qui alcuni ordini dalle altre cartiere.  Fino a che non ci sara’ una ripresa generale degli ordini. Per i lavoratori, tutti attualmente in cassa integrazione ordinaria fino al 5 aprile, si propongono invece altri 12 mesi di ammortizzatori sociali. I sindacati contestano dunque la “scelta sbagliata dell’azienda”, che potrebbe compromettere il futuro di 150 famiglie, e sono intenzionati a mettere in campo “ogni iniziativa utile per fare cambiare idea all’impresa: la cartiera è in condizioni di poter ripartire”, hanno aggiunto. Sin dalle prossime ore “i lavoratori inaspriranno il presidio dello stabilimento per impedirne lo smantellamento”.

Ascolta l’assessore provinciale al lavoro Paolo Rebaudengo
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Durante la giornata, una trentina di operai della Cartiera hanno presidiato l’ingresso di Palazzo Malvezzi in attesa di conoscere gli sviluppi dell’incontro istituzionale. Hanno esposto uno striscione che recitava: “Ridateci il lavoro. 150 famiglie senza futuro per una politica aziendale vergognosa“. Da due settimane i lavoratori picchettano l’ingresso della cartiera in segno di protesta.

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