La crisi delle aziende bolognesi dilaga e aumenterà nei prossimi mesi. Lo dicono i dati della Cgil, che sta monitorando periodicamente lo stato delle imprese in difficolta.
Nell’arco di un mese, infatti, ci sono altre 200 aziende in crisi: da 350 sono passate a 566. In aumento anche i lavoratori interessati da cassa integrazione, mobilità e altri ammortizzatori sociali: sono oltre 18 mila, 2756 in più rispetto a gennaio. A risentirne maggiormente è il comparto dell’artigianato. Gravi difficoltà anche nel metalmeccanico: da gennaio 2008 a gennaio 2009 la richiesta di ore di cassa integrazione è aumentata del 443%.
Per la Cgil è fondamentale evitare i licenziamenti e ricorrere a strumenti conservativi dell’occupazione e della produzione. “Per questo serve un’assunzione di responsabilità – ha detto Cesare Melloni, segretario provinciale della Cgil – da parte di tutte le associazioni d’impresa”.
In questi giorni negli uffici della Camera del lavoro oltre alle domande di disoccupazione aumenta anche il fenomeno dei licenziamenti individuali, senza procedure, ai danni dei lavoratori del terziario, in particolare nei settori del turismo, della distribuzione commerciale e degli studi professionali.

